Nucleo Regionale Servizio Civile (NRSC)

NRSC

Il Nucleo Regionale Servizio Civile (NRSC) delle Caritas sarde si è costituito grazie al lavoro avviato nell’anno pastorale 2000-2001. È coordinato da un referente regionale e ne fanno parte i responsabili del servizio civile delle Caritas diocesane della Sardegna.

In tutti questi anni il Nucleo Regionale Servizio Civile ha saputo cogliere appieno la sfida e l’opportunità caratterizzate da una stagione culturale e legislativa assai importante: il passaggio dal servizio sostitutivo civile degli obiettori di coscienza al servizio civile nazionale su base volontaria. Un passaggio che, per la Delegazione regionale della Caritas, ha coinciso con una stagione di rilevanti impegni organizzativi: la costruzione dei gruppi regionali di lavoro; l’attenzione privilegiata nei confronti di alcuni settori specifici di intervento; l’impegno internazionale; l’avvio delle prime indagini organiche sulle povertà e sull’esclusione sociale in Sardegna, ecc.

Fin dal primo momento, il lavoro del NRSC si è incentrato nella promozione della proposta del servizio civile nelle Caritas dell’Isola, segnatamente nella costruzione di percorsi diocesani di servizio a favore dei giovani delle diocesi sarde (obiettori e poi volontari). Riguardo all’ambito del servizio civile, le Caritas sarde hanno saputo coniugare l’ascolto delle istanze provenienti dagli “ultimi della fila” con gli obiettivi pedagogici di promozione della persona umana, stimolando i giovani ad assumersi un impegno volto a far diventare coloro che necessitano di aiuto dei soggetti responsabili della propria liberazione. In questo prezioso lavoro di responsabilizzazione e di stimolo all’impegno sociale, fin dalle prime “convenzioni sarde” con il Ministero della Difesa (per il tramite della Caritas Italiana), le Caritas diocesane hanno assunto un preciso ruolo – per molti versi insostituibile – di agenzia educativa per un numero considerevole di giovani obiettori di coscienza. La preziosa eredità del passato è valsa come fondamentale stimolo per un rinnovato impegno sul versante del Servizio Civile Nazionale, a seguito della sospensione della leva obbligatoria. In questa prospettiva, le Caritas della Sardegna sono state in grado di rinnovare la proposta di servizio al prossimo attraverso dei progetti innovativi (a livello diocesano e anche regionale, come nel caso del progetto “Per dar voce a chi non ha voce“, attraverso cui è stato possibile porre le basi per lo sviluppo del Progetto Rete), senza trascurare mai l’attenzione alla formazione dei giovani, sia in merito alle competenze specifiche richieste di volta in volta dai progetti sia in ordine ai valori irrinunciabili della pace, della nonviolenza, dell’obiezione di coscienza e dell’impegno in favore della giustizia sociale. Educare alla solidarietà e alla nonviolenza, attraverso percorsi personalizzati di servizio, ha implicato per le Caritas diocesane un lavoro dagli aspetti inediti e complessi: la sospensione della leva obbligatoria, infatti, ha spinto le Caritas a reinvestire l’eredità dell’obiezione di coscienza e a promuovere collaborazioni costruttive con i diversi interlocutori presenti nel territorio.

Grazie all’impegno profuso dal NRSC, le Caritas della Sardegna hanno realizzato dei traguardi importanti nella moltiplicazione delle proposte educative di servizio e formazione offerte ai giovani delle varie comunità. Peraltro, l’accreditamento nell’albo nazionale di un numero rilevante di sedi di attuazione ha di fatto allargato la gamma delle proposte, con l’ampliamento degli ambiti di servizio e con importanti ricadute anche sotto il profilo progettuale.

Le nuove sfide per il NRSC riguardano anche il livello legislativo regionale. Il 17 ottobre 2007, infatti, è stata approvata la legge istitutiva del Servizio Civile Regionale (il testo è consultabile al seguente link: BURAS (Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna), al n. 34, anno LIX, Parte I, Leggi e decreti). Tale legge è entrata in vigore il 1° gennaio 2008 senza essere mai stata finanziata. Anche al fine di rendere al più presto operativo tale strumento la Delegazione regionale della Caritas, insieme ad altri soggetti interessati al tema, ha promosso la costituzione di una Conferenza Regionale degli Enti di Servizio Civile in Sardegna (CRESCIS), sorta nel 2011. 

 


Per ulteriori informazioni

Antonella Fulghesu
Lidia Lai

serviziocivile@caritassardegna.it

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