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Tempio Pausania, Intrecci Narrativi – Quando la narrazione incontra i giovani


Incontro con lo scrittore Giuseppe Sesto Sàntoli presso Casa Giovani

Il 17 novembre si è svolto il primo appuntamento della rassegna Intrecci Narrativi presso Casa Giovani, ospiti di Domenico, direttore della Caritas diocesana di Tempio-Ampurias. L’incontro, rivolto alle prime classi del Liceo di Tempio Pausania, ha offerto ai ragazzi l’opportunità di confrontarsi con lo scrittore gallurese Giuseppe Sesto Sàntoli, originario di Sant’Antonio di Gallura. Gli studenti hanno partecipato con interesse e curiosità, affascinati dal mondo delle ombre e della superstizione, ancora vivo in Gallura: un universo narrativo antico che spesso si intreccia e si confonde con la religione popolare. Sàntoli ha guidato i presenti attraverso i suoi testi La Punga e Dei Sa Reula, muovendosi tra miti, simboli e racconti che affondano le radici nella memoria e nell’identità della Gallura.


L’incontro è stato aperto da don Cesare Nicolai, la cui ironia, leggera e coinvolgente, ha saputo trasmettere un messaggio cristiano autentico, rendendo il clima accogliente e attento all’ascolto. Il dialogo con lo scrittore è stato accompagnato da Maria Paola Mariotti, volontaria Caritas e amica di lunga data dell’autore, che ha contribuito a creare un’atmosfera familiare e partecipativa. Casa Giovani, spazio che vuole essere un ponte tra realtà e fede, ha rappresentato il contesto ideale per questo incontro, offrendo ai giovani un’occasione significativa di riflessione e confronto con storie, tradizioni e narrazioni che parlano della vita, della cultura e della spiritualità del territorio. Ogni iniziativa promossa da Casa Giovani dispone inoltre di un canale WhatsApp e di un profilo Instagram, strumenti utilizzati per coinvolgere i ragazzi, condividere aggiornamenti e creare momenti di dialogo anche a distanza.
A conclusione dell’incontro, Sàntoli ha rivolto ai ragazzi un messaggio semplice ma potente: “Non importa cosa farete da grandi. Se qualcosa vi appassiona, studiatela, coltivatela e fatela vostra. Un giorno, se vorrete, trasformatela nel vostro lavoro.”

Un sincero ringraziamento va ai docenti che hanno accompagnato le classi, non solo come presen-za educativa ma come parte attiva dell’esperienza, in particolare alla docente Mariella Panu, per il suo contributo sensibile e attento.
Questo appuntamento rappresenta il primo passo di un percorso culturale più ampio, che Caritas Sardegna propone ai giovani per stimolare dialogo, crescita, incontro e confronto con realtà auten-tiche e significative, capaci di lasciare un segno nel loro cammino umano,scolastico e di fede.
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