Sisma Centro Italia, prosegue l’impegno della Caritas Sardegna

Sarà inaugurato a gennaio il Centro di comunità anti-sismico ad Avendita, frazione di Cascia, dedicato a mons. Ottorino Pietro Alberti, nell’ambito del gemellaggio tra la Caritas Sardegna e la Diocesi di Spoleto-Norcia, attivato in seguito al terremoto dell’ottobre 2016. Un gemellaggio che ha visto impegnati, nei mesi scorsi, una coppia di sposi, operatori della Diocesi di Cagliari, a Norcia, accanto alla Caritas locale: «La loro esperienza è stata seguita dalla Diocesi e dalla Delegazione regionale Caritas con grande attenzione – spiega don Marco Lai, delegato regionale e direttore della Caritas diocesana». Un’esperienza di crescita umana e professionale, quella vissuta da Daniele e Marisela, impegnati nel campo Caritas di Norcia, dallo scorso luglio allo scorso settembre, accanto alle famiglie che hanno perso tutto, e che vivono ancora oggi in uno stato di precarietà, per la maggior parte in roulotte, tendoni, container, o in albergo.

Il Campo Caritas a Norcia

Circa un centinaio, complessivamente, le famiglie assistite a Norcia dalla Caritas locale (attraverso il centro d’ascolto, il servizio distribuzione viveri e indumenti, oltre che con la consegna dei pacchi viveri a domicilio); alcune di esse hanno figli disabili. «Le abbiamo accompagnate alle visite mediche, abbiamo trascorso del tempo con loro, ci hanno accolto nelle loro case e raccontato le loro storie -dice Marisela-: mi ha colpito stare vicino alla gente, ascoltarla: piano piano si è creato un rapporto di vicinanza, amicizia. Mi ha colpito la forza e la determinazione di queste persone: sanno cosa significa superare un terremoto, sono capaci di riprendersi, di credere nel loro futuro e di mettersi in gioco, nonostante i problemi».

Grazie ai gemellaggi attivati dalla Caritas locale, tra cui quello con la Caritas Sardegna (oltre a quelli con le Caritas del Triveneto e della Campania) nei mesi scorsi, si sono alternati centinaia di volontari arrivati dalle diocesi gemellate e da altre realtà italiane, impegnati nell’attività di sostegno ai bisognosi e animazione per i più giovani. «Il nostro compito – racconta Daniele – è stato quello di accompagnare e sostenere il lavoro della Caritas locale: questo è stato reso possibile grazie alla nostra presenza stabile in questi mesi, che ci ha consentito di impostare un lavoro a lungo-termine, aiutando i due responsabili del campo, Rinaldo e Francesca, a coordinare la gestione dei numerosi volontari (un centinaio a settimana, circa un migliaio complessivamente, impegnati in questi tre mesi)». Questa esperienza «ci ha arricchito non solo da un punto di vista professionale, ma soprattutto umano, sia come singoli che come coppia – continua Daniele – : l’accoglienza ricevuta da queste persone ci ha toccato profondamente, così come la loro determinazione».

I responsabili del Campo Caritas di Norcia insieme ad altri volontari

Dopo la chiusura del campo, il lavoro della Caritas sarà gestito dalla parrocchia Santa Maria, coordinata dal neonato Centro di comunità “Madonna delle Grazie”, inaugurato lo scorso giugno nell’ambito del gemellaggio con la Caritas del Triveneto: si proseguirà con il centro d’ascolto, e con l’attività di distribuzione di viveri e indumenti per le famiglie. La consegna dei lavori del Centro di comunità sostenuto dalla Caritas Sardegna è prevista per il prossimo gennaio. «Attendiamo il completamento del Centro, che sarà una sede stabile e sicura per la comunità locale». Va sottolineato, continua don Lai che «l’intera colletta a favore delle popolazioni terremotate è stata utilizzata per attivare interventi concreti di sostegno e coordinamento, e soprattutto per creare il Centro: come sempre, la Caritas spende tutto quello che raccoglie, in modo duraturo. La nostra vicinanza alla Diocesi di Spoleto-Norcia, continuerà in tutte le esigenze manifestate».

Maria Chiara Cugusi

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