Ozieri, al via il 31 gennaio il ciclo di incontri sulla “Laudato Si’”

“Fra i poveri più abbandonati e maltrattati, c’è la nostra oppressa e devastata terra” scrive Papa Francesco nel prologo della Laudato Si’ – prima enciclica interamente ascrivibile alla sua paternità “sulla cura della Casa comune” – data alle stampe nel 2015 ma di un’attualità così sorprendente da poter essere pubblicata proprio oggi, mentre il Time definisce Greta Thunberg persona dell’anno, mentre l’Australia brucia come l’Amazzonia, mentre le catastrofi ambientali conseguenti ai cambiamenti climatici stanno devastando tutte le latitudini del mondo.

A raccogliere l’urgenza di questo richiamo, la Caritas Diocesana di Ozieri – che sull’attenzione ai poveri fonda la sua storia e il suo agire quotidiano – promuovendo un ciclo di incontri da gennaio a giugno in cui approfondire i 6 capitoli della Lettera apostolica, a partire dal 31 gennaio alle 18:30, nei locali della sede Diocesana di via Azuni.

Ingresso aperto a tutti, referenti del mondo Caritas ma anche operatori parrocchiali, volontari, laici impegnati ed “ogni persona che abita questo pianeta” che abbia a cuore l’importanza di quell’ecologia integrale, in cui la preoccupazione per la natura, l’equità verso i poveri, l’impegno nella società, la pace interiore risultano inseparabili. L’iniziativa – come spiega il Direttore don Mario Curzu – è scaturita in seno all’Equipe Diocesana, che sempre si attiva per coniugare gli orientamenti del Santo Padre con le necessità, ma anche le risorse, del territorio: «Abbiamo ritenuto che all’urgenza delle attuali circostanze planetarie non possa sottrarsi la più piccola azione individuale, poiché tutti, uomini, cittadini, cristiani siamo chiamati ad assumerci la responsabilità concreta di ciò che sta accadendo alla nostra Casa Comune». Un impegno che include tra le tematiche ambientali anche lo sradicamento della miseria, l’attenzione per i poveri, l’accesso equo, per tutti, alle risorse della Terra e che di conseguenza denuncia tutti quegli atteggiamenti di ostacolo alle vie di soluzione – anche fra i credenti – che vanno dalla negazione del problema all’indifferenza, dalla rassegnazione comoda alla fiducia cieca nelle soluzioni tecniche, delegate ai professionisti del settore.

Di tutto questo si parlerà con una rosa di illustri relatori, a ciascuno dei quali sarà affidato un capitolo del testo con “una tematica propria e una metodologia specifica”: il primo, “Quello che sta accadendo alla nostra Casa” sarà commentato dal Vicario Generale della Diocesi Don Guido Marrosu, a cui nel corso degli appuntamenti progressivamente calendarizzati faranno seguito le riflessioni di Raffaele Callia, Delegato Regionale Caritas Sardegna, Mons. Giovanni Dettori, Vescovo Emerito di Ales-Terralba, Mons. Mauro Morfino, Vescovo di Alghero-Bosa, Vittorio Pelligra, Professore di Politica Economica all’Università di Cagliari e Mons. Corrado Melis, Vescovo di Ozieri.

Nella consapevolezza che l’intento dell’Enciclica non è quello di fornire ricette o soluzioni tecniche – anche se politici, economisti, operatori sul campo possono trovare in queste pagine spunti di ispirazione anche molto pratici – ma toccare il cuore di ogni uomo, chissà che non si inneschi anche nel piccolo giardino ozierese una conversione ecologica che parta dagli aspetti più ordinari della quotidianità per propagarsi nello spazio e nel tempo, come tutti i cambiamenti epocali che nei secoli hanno saputo modificare il corso della Grande Storia.

A cura di Viviana Tilocca

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