Investire nei giovani significa investire nel futuro delle comunità. È da questa consapevolezza che nasce e si rinnova l’impegno della Caritas diocesana di Iglesias, che anche per l’anno scolastico 2025/2026 ha premiato trentasei studenti meritevoli delle Scuole secondarie di secondo grado del territorio. L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di attenzione che la Caritas dedica da anni ai temi della povertà educativa, della dispersione scolastica e della condizione giovanile. Le analisi contenute nei Rapporti su povertà ed esclusione sociale elaborati dalla Caritas Sardegna evidenziano infatti quanto siano strettamente collegati istruzione, opportunità lavorative e fragilità sociali, soprattutto in territori complessi come il Sulcis Iglesiente. Particolarmente significativo continua a essere il fenomeno dei NEET, i giovani che non studiano, non lavorano e non sono inseriti in percorsi formativi. Una realtà che interessa molte famiglie già segnate da difficoltà economiche e sociali e che richiama l’intera comunità a interrogarsi sulla capacità del territorio di offrire opportunità concrete alle nuove generazioni. Per questo motivo la Caritas diocesana, porta avanti da tempo progetti di sostegno allo studio e di contrasto alla dispersione scolastica, anche attraverso il programma “Famiglie che si aiutano”, che ormai da undici anni, escludendo la pausa forzata dovuta alla pandemia, si prefigge l’obiettivo di accompagnare studenti e nuclei familiari in situazioni di fragilità. L’iniziativa dei premi agli studenti affonda le sue radici nell’anno scolastico 2014/2015, quando un benefattore anonimo decise di destinare, tramite la Caritas diocesana, un contributo economico agli studenti più meritevoli degli istituti superiori cittadini. Il gesto era dedicato alla memoria dei minatori Michele Loi e Pino Corgiolu, figure che si distinsero per l’impegno nella tutela dei diritti dei lavoratori. Anche quest’anno i dirigenti scolastici e i docenti degli Istituti superiori del Sulcis Iglesiente hanno collaborato individuando studenti delle classi quinte per ciascun istituto, valorizzandone non solo il rendimento scolastico ma anche il percorso umano e l’impegno personale. A ciascuno dei trentasei studenti premiati è stato consegnato un contributo, un segno concreto che vuole rappresentare non soltanto un riconoscimento per i risultati raggiunti, ma soprattutto un incoraggiamento a proseguire gli studi universitari e a coltivare le proprie aspirazioni, nonostante le difficoltà economiche che spesso gravano sui bilanci familiari. Le cerimonie di premiazione si sono svolte venerdì 8 maggio a Sant’Antioco e Carbonia, coinvolgendo gli Istituti di Sant’Antioco, Carbonia e Carloforte, e si sono concluse il giorno successivo a Iglesias con la premiazione degli studenti degli Istituti cittadini. Gli incontri hanno rappresentato anche un’importante occasione di dialogo con il mondo della scuola e di condivisione delle attività promosse dalla Caritas diocesana sul territorio. La premiazione di quest’anno degli Istituti iglesienti inoltre ha visto il contributo oltre che della Società Operaia Industriale di Mutuo Soccorso di Iglesias, anche dell’Associazione Riccaboni Alberto e dei donatori che hanno voluto ricordare la figura della professoressa e preside Anna Maria Landis venuta a mancare a marzo di quest’anno, che con passione e tenace impegno ha lasciando un segno duraturo di umanità, professionalità e amore per la scuola e per i giovani. Le collaborazioni che negli anni sono aumentate e si sono rinforzate si consolidano attorno a obiettivi comuni: la crescita integrale della persona, la promozione della giustizia sociale e la costruzione di comunità più attente, inclusive e solidali. In un tempo segnato da crescenti disuguaglianze educative e sociali, sostenere il cammino dei giovani significa contribuire a generare speranza e responsabilità collettiva, rafforzando il legame tra scuola, territorio e comunità ecclesiale.
Ilaria Perduca

