Il 9 luglio, la città di Gonnesa, ha fatto da cornice ad un evento che ha unito musica e solidarietà in un abbraccio corale. Sul palco, allestito per l’occasione, con la conduzione di Monica Barbara Cocco, si sono esibiti i giovani allievi della scuola di batteria Charleston di Iglesias, guidati dal presidente Edoardo Magnini, protagonisti di un concerto di beneficenza a favore dell’Emporio della solidarietà della Caritas diocesana di Iglesias. Un’iniziativa concreta, dopo la bella esperienza tenutasi il 10 aprile scorso, presso il Teatro Elettra di Iglesias che si è deciso di duplicare, pensata per sostenere le famiglie in difficoltà del territorio, che ha trasformato il ritmo in gesto, la passione in aiuto. Per due ore piene il pubblico è stato trascinato in un viaggio sonoro attraverso un vasto repertorio di musica italiana ed estera: dal pop più melodico al rock graffiante, fino alle sfumature dance che hanno fatto alzare dalle sedie più di uno spettatore compresi i turisti in cerca di un po’ di ristoro serale.
Il filo conduttore, oltre al Groove, è stato l’entusiasmo palpabile degli allievi, capaci di alternarsi con naturalezza e precisione, dando prova di come lo studio e la condivisione possano diventare spettacolo. Sul palco si sono avvicendate generazioni diverse: dai più giovani, che hanno iniziato da poco il loro percorso musicale e hanno portato la freschezza delle prime sfide, ai veterani della scuola, che con sicurezza e personalità hanno tenuto il tempo, guidato gli ensemble e sostenuto i compagni nei passaggi più impegnativi. Questa coralità ha creato un’atmosfera inclusiva, in cui ogni brano è diventato un piccolo racconto di crescita, disciplina e amicizia, che sono poi le basi sulla quale poggia lo spirito della scuola di batteria. L’energia del pubblico, ricambiata col sorriso dagli interpreti, ha sigillato una serata in cui il ritmo della cassa e il battito del cuore hanno pulsato all’unisono. Ogni assolo, ogni break, ogni chiusura precisa è stata un tassello di una narrazione collettiva: fare musica insieme, per qualcosa di più grande. La beneficenza, qui, ha assunto il suono del rullante, il respiro dei piatti. Il concerto della Charleston ha ricordato che la cultura non è soltanto intrattenimento, ma anche responsabilità e cura. A Gonnesa, la solidarietà ha trovato il suo tempo perfetto: quello di una comunità che ascolta, partecipa e sostiene. E mentre le ultime note svanivano nella sera estiva, restava chiara la coda del brano più importante: l’impegno a non spegnere la musica della generosità.
Ilaria Perduca

