Emergenza covid-19, a Nuoro una grande rete diocesana di solidarietà per aiutare i bisognosi

Nella Diocesi di Nuoro, ancora di più in questo periodo di emergenza, è attiva una grande rete di solidarietà. La Caritas diocesana, in sinergia con la Protezione civile, con i servizi sociali, le parrocchie, le Caritas parrocchiali e le associazioni del territorio, è impegnata in prima linea per aiutare chi ha bisogno. Il servizio mensa è stato riorganizzato: i pasti pronti vengono consegnati a domicilio, tutti i giorni, alle persone anziane e sole, impossibilitate a cucinare; a chi può cucinare vengono dati i viveri provenienti dall’Emporio solidale, o dalla protezione civile o dai servizi sociali. Il tutto è garantito nell’ambito del progetto “Attivi solidali”, portato avanti dal Comune di Nuoro in rete con diverse realtà locali, tra cui la stessa Caritas.

Quest’ultima consegna anche buoni spesa e farmaci a domicilio alle persone bisognose, e garantisce eventuali interventi che rispondano a specifiche segnalazioni e richieste; inoltre, i volontari portano indumenti e altri beni di prima necessità ai pazienti ricoverati nell’ospedale San Francesco, non residenti in città, in collaborazione con il servizio sociale ospedaliero e con quello territoriale.

Ancora, il supporto alle case per anziani, a cui i volontari consegnano eventuale materiale utile, a seconda delle necessità. Inoltre, anche nella Diocesi nuorese è attiva l’iniziativa #UNITIESOLIDALI e #ANDRÀTUTTOBENE promossa da Supermercati di Sardegna e dalla Caritas regionale: nei punti vendita aderenti, i cittadini che lo desiderano possono fare una spesa solidale e responsabile per le persone più bisognose. «C’è un aumento dei bisogni e delle richieste – spiega la direttrice della Caritas di Nuoro, Suor Pierina Careddu – , ma c’è anche un’offerta e una sensibilità crescente, a cui si aggiungono tantissime donazioni da parte degli esercizi commerciali. Siamo commossi dalla voglia di “mettersi in gioco”: tanti professionisti e sacerdoti desiderosi di rendersi utili. Si è pronti a svolgere qualsiasi servizio, con grande flessibilità, in base al bisogno. E poi c’è la vicinanza del nostro Vescovo, che fin dall’inizio ci ha accompagnato in questa emergenza. Per i volontari, come ci raccontano loro stessi, questa esperienza è un grande arricchimento umano, una crescita personale».

«In questo momento di grande criticità- racconta Antonello, uno dei volontari – la Caritas sta creando una rete ancora più solida, soprattutto nelle “periferie”: ancora di più essa è diventata un punto di riferimento in tutta la Diocesi». La Caritas collabora anche con il Centro di aiuto alla vita, accanto a donne gravide e a madri con figli piccoli; garantisce inoltre il supporto allo studio per ragazzi in difficoltà, grazie alla disponibilità di insegnanti volontari e di giovani scout e dell’Azione cattolica. A ciò si aggiunge l’ascolto telefonico quotidiano: «Ascoltiamo non solo le persone già aiutate dalla Caritas – spiega Don Roberto Dessolis, collaboratore dell’organismo pastorale diocesano e viceparroco di Siniscola– ma anche coloro che si rivolgono a noi per la prima volta. Tra questi, tante persone anziane che si sentono sole, talvolta spaventate dalle cosiddette “fake news”: diamo loro le corrette informazioni e cerchiamo di tranquillizzarle». In un momento «così difficile, di privazione, ancora di più stiamo vivendo l’unità della Chiesa e l’essenzialità della fede – aggiunge il viceparroco – “costretti” a stare in casa, a confrontarci con la nostra coscienza e a sperimentare quella Misericordia del Signore di cui lo stesso Papa Francesco ci ha tanto parlato gli scorsi anni».

Maria Chiara Cugusi

 

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