Dal 14 al 17 maggio 2013: “Visita ad limina” dei Vescovi della Sardegna

La prossima Visita ad limina dei Vescovi della Sardegna si è tenuta dal 14 al 17 maggio 2013.
La visita dei presuli della Sardegna, inizialmente programmata per lo scorso mese di marzo, era stata rinviata a motivo delle dimissioni di Benedetto XVI.

vescovi sardi

Il programma:

  • Martedì 14 maggio – Visita dei Vescovi alle Congregazioni;
  • Mercoledì 15 maggio– Ore 10.30: Partecipazione all’udienza generale;
  • Giovedì 16 maggio – ore 8.00: Concelebrazione di tutti i Vescovi presso la tomba di San Pietro;ore 10.00: Completamento della visita dei Vescovi alle Congregazioni;
  • Venerdì 17 maggio – (orario da definire): Visita dei Vescovi al Santo Padre Francesco.

In occasione della Visita ad limina il Papa Francesco ha annunciato di voler visitare la Sardegna nel settembre 2013. Il giorno preventivato per tale visita è domenica 22, come precisato dall’Arcivescovo di Cagliari e presidente della Conferenza Episcopale Sarda, S.E. Mons. Arrigo Miglio,  a Radio Vaticana, nella intervista riprodotta di seguito:

2013-05-17 Radio Vaticana
Il Papa ai vescovi sardi: forti mie parole sul denaro, ma vanno dette. Visita a Cagliari il 22 settembre

Il Papa ha ricevuto stamani i vescovi della Conferenza episcopale della Sardegna in visita “ad Limina”, guidati da mons. Arrigo Miglio, arcivescovo di Cagliari. Sergio Centofanti gli ha chiesto come sia andato l’incontro col Pontefice: 
R. – Dire bene è dire troppo poco. Ci siamo intrattenuti con il Santo Padre per un’ora e venti minuti. Ha voluto ascoltare tutti i vescovi: quindi, dopo una piccola presentazione generale, ogni vescovo ha presentato le particolarità della sua diocesi. Il Papa ha ascoltato con molto interesse, ha fatto alcune domande e alla fine ci ha fatto alcune sottolineature, alcune raccomandazioni, tra cui due in particolare: un impegno per le vocazioni sacerdotali e poi ha ripreso quanto aveva detto ieri sul denaro, persona, lavoro, dicendo che sono parole forse un po’ forti, ma sono quelle che vanno dette. Noi abbiamo parlato, appunto, della situazione del mondo del lavoro, della disoccupazione: i problemi della Sardegna. Quindi lui ha ripreso questo concetto che già ieri aveva detto in altra occasione, che era stato ampiamente pubblicato. Poi abbiamo parlato della prossima visita in Sardegna. Allora avevamo alcune date, alcune proposte: tra queste date c’era il 22 settembre, che era una data che era già circolata insieme alle altre, e il Papa ci ha chiesto se per noi andava bene il 22. E’ interessante: invece di chiedere noi a lui se andava bene per lui, lui ha chiesto se andava bene per noi! Abbiamo fissato e il 22 settembre sarà la giornata di Papa Francesco a Cagliari.
D. – Quindi la Sardegna attende con grande gioia questa visita di Papa Francesco…
R. – Con grande gioia, perché è una primizia: il motivo che ha suscitato questa visita è il legame tra il Santuario di Bonaria e Buenos Aires, ma c’è gioia soprattutto per una regione così provata e così povera. Questo è un gesto di un’attenzione, di una delicatezza indicibili da parte del Papa verso tutto il Paese, perché è un gesto verso l’Italia, non solo verso la Sardegna.
D. – Che cosa vi ha più colpito di questo incontro?
R. – Il desiderio di ascoltare del Papa. Ci ha detto esplicitamente che lui vuole e ha bisogno di ascoltare: questi incontri con i vescovi gli fanno molto bene. Lo aiutano a capire. Ci ha colpito la cordialità. Ogni tanto una risata schietta, un sorriso bellissimo e una grande attenzione nell’ascolto!

Clicca qui per consultare l’intervista di Gigliola Alfaro (SIR) a mons. Miglio sull’incontro dei Vescovi sardi con Papa Francesco

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