Si è svolto sabato 8 novembre, presso l’Aula Magna del Seminario Diocesano di Tempio Pausania, il Convegno Diocesano delle Caritas Parrocchiali, dal titolo “Corresponsabilità e carità: il servire che unisce”. L’incontro, promosso dalla Caritas Diocesana di Tempio-Ampurias, diretta da Domenico Ruzittu, ha visto riuniti operatori, volontari e rappresentanti delle parrocchie, in una giornata di confronto, riflessione e testimonianze concrete. La mattinata si è aperta con il saluto del vescovo, monsignor Roberto Fornaciari, che ha ricordato:
“La corresponsabilità non è solo un principio teorico, ma un impegno concreto che ciascuno di noi può vivere nella propria comunità.” A seguire, Padre Massimo Terrazzoni ha guidato una Lectio Divina, offrendo spunti profondi sul significato del servizio nella vita cristiana.
Tra gli interventi più apprezzati, quello di Silvia Orecchioni, volontaria da anni e figura preziosa all’interno della Caritas. Ha illustrato con semplicità e passione i diversi servizi offerti dall’organizzazione, raccontando esperienze concrete sul campo e mettendo in evidenza quanto la vicinanza e l’ascolto siano fondamentali per chi vive momenti di difficoltà. “Non basta offrire un servizio – ha detto – bisogna esserci, a fianco delle persone, far sentire loro che non sono sole.” Non sono mancati i contributi di don Marco Statzu, Delegato Regionale della Caritas Sardegna, che ha sottolineato l’importanza di una rete condivisa e del lavoro sinergico tra realtà ecclesiali e civili. In rappresentanza del Comune capofila del PLUS, erano presenti il sindaco Gianni Addis e il vice sindaco e assessore ai Servizi Sociali, Anna Paola Aisoni. Entrambi hanno ribadito il valore della collaborazione con la Caritas, attiva dal 2016 e definita “il fiore all’occhiello del PLUS”. L’assessore Aisoni ha spiegato: “Questa sinergia ci permette di offrire risposte immediate e concrete a chi si trova in difficoltà. Il lavoro di rete è la nostra forza.”

Un esempio concreto è il Centro “Dimmi, ti ascolto”, nato da un protocollo d’intesa con la Procura della Repubblica. Si occupa dell’ascolto protetto di bambini, donne e famiglie vittime di maltrattamenti. Proprio grazie ai dati e all’esperienza del Centro, l’Amministrazione ha promosso l’idea di un nuovo Centro antiviolenza a Tempio, con lo scopo di ampliare l’assistenza e alleggerire i flussi del centro di Olbia.
Durante il dibattito, un intervento in particolare ha colpito i presenti. Il sindaco di Nulvi, Antonello Cubaiu, ha messo in evidenza la necessità di una presenza più vicina della Caritas nelle parrocchie. “Se siamo troppo lontani – ha detto – i cittadini non si sentono ascoltati. La vicinanza reale, il contatto quotidiano, è ciò che restituisce fiducia e speranza.”
Infine, Domenico ha invitato tutti a condividere suggerimenti e osservazioni tramite il questionario di valutazione consegnato al momento dell’accoglienza e con un semplice messaggio diretto. “Siamo una comunità – ha concluso – queste occasioni non servono a celebrare noi stessi, ma a rafforzare la rete e creare contatti, affinché nessuno nel territorio si senta solo o abbandonato.”
La giornata si è conclusa in modo informale, con un messaggio di ringraziamento di Domenico Ruzittu. Come di consueto, dopo ogni grande evento, il direttore invia prima un messaggio personale a ciascuno degli aiutanti e poi, nella chat comune, non servono molte parole: un semplice grazie.
Infine, un ringraziamento speciale al Vescovo Roberto Fornaciari, per la sua presenza attiva, le parole di incoraggiamento e la guida spirituale che continua a sostenere il cammino della Caritas e di tutte le parrocchie del territorio. La sua attenzione e vicinanza rappresentano per tutti un incoraggiamento prezioso a proseguire con impegno e dedizione il servizio verso chi è più fragile.
Maria Bianco

