Corno d’Africa: siccità e carestia

In risposta all’invito fatto dal pontefice a confribuire in favore delle popolazioni nel Corno d’Africa, colpite da una grave siccità e dalla conseguente carestia, la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha invitato le comunità ecclesiali a pregare e a sostenere le iniziative di solidarietà promosse da Caritas Italiana.

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Dopo un silenzio imbarazzante, la comunità internazionale si sta finalmente occupando di quanto sta avvenendo nell’Africa orientale. Come ha titolato il giornale “L’Osservatore Romano” nell’edizione del 20 luglio, “il mondo si accorge della Somalia affamata”. Un’area di per sé già segnata da drammatici conflitti interni, aggravati dal sostanziale abbandono da parte della comunità internazionale, è alle prese con una siccità e una carestia senza precedenti, le quali stanno mettendo in pericolo oltre dieci milioni di abitanti. La stessa Fao, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, ha convocato una riunione straordinaria il 25 luglio (su istanza della Francia, alla presidenza di turno del G20), al fine di lanciare un programma speciale di aiuti.

La siccità di quest’ultimo periodo ha di fatto aggravato una situazione in cui le organizzazioni internazionali, comprese quelle non governative, avevano già ridotto il proprio impegno anche a causa di una sensibile riduzione dei finanziamenti negli ultimi anni. In queste ore, peraltro, la Conferenza Episcopale Italiana ha deciso di destinare 1 milione di euro per l’emergenza siccità nel Corno d’Africa, con un impegno rafforzato anche da parte di Caritas Italiana, con 300 mila euro e un contatto pressoché ininterrotto con le Caritas africane attive in quell’area.

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