Tempo di Avvento all’insegna della speranza e della vicinanza agli anziani
«Teniamo viva la speranza», un cammino di comunità per l’Avvento e il Natale. Così, con una lettera, la direttrice Caritas Diocesana di Nuoro Suor Pierina Careddu si rivolge ai volontari e ai parroci. «L’Avvento – scrive ancora – è il tempo dell’attesa feconda quella della silenziosa Maria che con coraggio si affida al mistero, di Giuseppe che accompagna la sua sposa e il bambino con umiltà, dei pastori e dei poveri che vegliano nella notte tenendo accesa la lampada della speranza. In questo cammino la carità prende forma attraverso la vicinanza quotidiana dei volontari, operatori, parrocchie che scelgono di mettersi accanto ai più fragili con tenerezza, ascolto e prossimità…».
Esperienze. Il servizio Caritas della Diocesi di Nuoro, promuove da anni in particolare durante il periodo quaresimale e di Avvento dei momenti di incontro, socializzazione, riflessione e arte nelle case di riposo e degli ammalati.
Sino al 20 dicembre ci saranno degli incontri con la lettura del racconto Il Dono di Natale di Grazia Deledda liberamente adattato, e l’esecuzione di canti e musica classica e della tradizione. Musica strumentale e corale, poesie e brani sacri e della tradizione popolare.
Sensazioni. Nelle esperienze fatte in questi anni si è sperimentato come i loro occhi chiedano attenzione, i loro sguardi parlino e ciascuno dei conduttori, dei musicisti, dei volontari, dei collaboratori siano chiamati a essere i loro interlocutori. «Qualcuno cerca il contatto fisico, tocca la mano, chiede “chi sei?” e allora si prova un turbinio di sentimenti: gioia e imbarazzo, simpatia e discrezione, espansività e commozione… il lamento di una donna malata intreccia la passione dei testi e persino la lettura di un elaborato poetico scritto nelle notti insonni da Ziu Antoni, una vita minatore, per la struggente nostalgia della casa lontana». Tutti sorpresi e attoniti, tutto si fonde con la sacralità dei canti, una magia originale fa diventare “Famiglia e Chiesa”, quella comunità improvvisata è frutto dell’amore di Dio.
Il programma. L’11 dicembre presso la casa di riposo di Orotelli e il 15 dicembre a Orani la Flautista Valeria Vacca eseguirà per flauto solista otto brani di autori internazionali e sardi tra cui Faurè ,Gruber, Liszt, Elgar. La lettura è affidata a Marta Ledda
Il 17 dicembre presso la casa di riposo di Orani l’Ensemble Voci dal coro diretto dal M. Silvio Carobbi eseguirà otto brani Cclassici natalizi di vari autori tra cui Casciolini, Ruiu, Mozart, Sanna e Praglia. La lettura è affidata a Ivano De Blasio.
Il 19 dicembre presso la casa di riposo di Siniscola il Complesso Vocale di Nuoro eseguirà otto brani di vari autori italiani, sardi e internazionali tra cui Kodaly, Steiner, Wade, Praetorius. La lettura è affidata ai coristi Milena Oggiano e Sandro Mattei.
È importante sottolineare che suor Pierina Careddu con i volontari Francesca Serra e Gianni Ticca, sta cercando di attuare azioni sistematiche per attività che si volgeranno nell’arco dell’anno nelle case degli anziani. Da queste forti esperienze sboccia l’idea che un tessuto sociale nuovo necessita di un passo avanti che crei condizioni di contatto tra le generazioni, di apertura al territorio con il coinvolgimento dello stesso attraverso la condivisione e lo scambio reciproco di esperienze. In questa ottica, il rapporto fra le generazioni, ognuna con le sue risorse, fragilità o sofferenza, è da intendersi come una ricchezza e non come un “nodo” problematico della società.
Fonte: L’Ortobene

