Alluvione in Sardegna, una rete per sostenere famiglie e imprese

Un impegno comune per sostenere famiglie e piccole imprese agro-pastorali, attraverso progetti mirati e interventi di microcredito. La Delegazione regionale Caritas, Caritas Italiana, RAS, SFIRS e Coldiretti si sono incontrate, nei giorni scorsi, per promuovere un coordinamento di strumenti e competenze, a sostegno delle famiglie sarde colpite dall’alluvione. 

alluvione 2013 caritas olbia

Un momento di confronto ristretto, svoltosi nell’ambito del più ampio incontro tra la Delegazione regionale Caritas e la Caritas nazionale a Oristano: una settantina di partecipanti, direttori ed équipes di tutte le Caritas della Sardegna. Tra i temi affrontati, oltre all’emergenza alluvione, anche il 37esimo Convegno nazionale delle Caritas diocesane, che si svolgerà a Cagliari a partire dal prossimo 31 marzo, e la promozione delle Caritas parrocchiali.

Durante il confronto sull’alluvione, erano presenti anche i rappresentati della RAS, SFIRS e Coldiretti. Punti cardine, mirare al reinserimento lavorativo e facilitare l’accesso al credito: «La scommessa è far ripartire l’economia reale – ha spiegato don Andrea La Regina, responsabile dell’area macroprogetti di Caritas Italiana – con piccole iniziative, in grado di dare risposte concrete e restituire dignità alle famiglie». Da un lato, interventi per famiglie e piccole imprese, sotto forma di presentazione di progetti, come ha spiegato don Francesco Soddu, direttore Caritas Italiana, secondo la metodologia che contraddistingue la Caritas. Dall’altro, la definizione di interventi di microcredito, nell’ambito del più ampio Protocollo sulla Finanza etica, finalizzati a dare respiro alle aziende colpite, tra cui quelle agricole, per le quali il danno «ammonta 58 milioni di euro», come ha sottolineato Franco Manca, rappresentante della Presidenza della RAS. Quest’ultima ha già individuato 50milioni di euro da destinare alle imprese agricole danneggiate; inoltre, è in programma un’ulteriore misura (di 30 milioni di euro) per il microcredito specifico per il settore agricolo.

Si mira dunque a «valorizzare gli strumenti già esistenti, quelli regionali e quelli attivati dalla Chiesa – spiega don Marco Lai, delegato regionale Caritas -, cercando di promuovere complementarietà, per evitare di essere dispersivi e potenziare azioni di tipo più ampio». Tra questi, appunto, il microcredito regionale, «che ha conseguito buoni risultati – ha spiegato Gianfranco Farre, della SFIRS – con un tasso di restituzione che sfiora il 90%. Oltre che dal punto di vista gestionale, potremmo collaborare nel comunicare e nel formare, offrendo le nostre competenze». Oltre alle possibilità più strutturate, come i bandi regionali, si mira anche ad altre forme per sostenere le piccole imprese, «a cui dobbiamo dare lo stimolo per ripartire – spiega Aldo Manunta, direttore della Coldiretti di Nuoro e dell’Ogliastra -, con nuove idee e nuove sinergie». Insieme alla Caritas si cercherà di destinare al meglio le risorse. «Possiamo mettere a disposizione le nostre banche dati – spiega Ermanno Mazzetti, direttore della Coldiretti di Oristano – per individuare le aziende che realmente hanno bisogno».

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