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La bellezza della terza età: a Ozieri presentati i risultati della ricerca della Caritas “diversamente giovani”

Grande partecipazione alla serata “Tessitori di Legami” nella Chiesa San Francesco: dati e storie di over 65 anni per fare i prossimi passi insieme

Nella chiesa di San Francesco, la comunità di Ozieri si è ritrovata numerosa, lo scorso 26 giugno, per un importante evento dedicato alla terza età, da considerare non come un malinconico tramonto, ma come una stagione di vita preziosa. Durante la serata è stata presentata la ricerca “Diversamente giovani: bisogni e desideri degli anziani nella città di Ozieri”, un’indagine promossa dalla Caritas diocesana di Ozieri insieme al Servizio Studi e Ricerche di Caritas Sardegna.

Dopo i saluti di don Marco Statzu, delegato regionale di Caritas Sardegna, il direttore della Caritas di Ozieri, don Antonio Loi, e la coordinatrice di Legami d’Argento, Francesca Sanciu, con un tuffo nella storia hanno spiegato le ragioni che hanno indotto a promuovere la ricerca, illustrando i passi compiuti e gli esiti maturati in termini di relazioni, collaborazioni e nuove sinergie.

Nel loro intervento hanno ripercorso le origini del progetto: un cammino di prossimità avviato già nel 2018 con l’iniziativa pilota “Mai più soli”, bruscamente interrotto dal lockdown del 2020 e rinato nel 2024 all’interno del programma Legami d’Argento. Hanno rimarcato come l’ascolto diretto degli anziani non sia un semplice atto statistico, ma la forma più alta di carità e di advocacy, capace di dare voce anche agli “anziani sognatori”, ancora pronti a dare un contributo attivo alla comunità.

Questa prima panoramica ha introdotto il momento successivo: l’esposizione dettagliata e coinvolgente dei risultati della ricerca a cura di Raffaele Callia.

L’analisi quantitativa illustrata dal responsabile del Servizio Studi e Ricerche di Caritas Sardegna ha rivelato una comunità caratterizzata da una solida stabilità economica (l’89,6% degli intervistati non necessita di sostegni al reddito) e da un’alta autosufficienza (81,0%). Tuttavia, i dati svelano un profondo “paradosso della salute”: ben il 75,6% del campione soffre di patologie, che nel 67,8% dei casi sono croniche. Sul piano sociale, Raffaele Callia ha inoltre acceso i riflettori sulla “femminilizzazione della solitudine”, evidenziando che il 24,3% degli anziani vive solo e, in questo sottogruppo, l’85,7% è donna, una fragilità silenziosa legata principalmente alla vedovanza.

Al di là dei numeri, la ricerca ha portato alla luce dinamiche profonde e spesso invisibili, come la “vergogna del bisogno”, quel pudore sociale che spinge molti anziani a rifiutare gli aiuti pubblici o a non voler “disturbare” i figli, segnale di una progressiva fluidificazione dei legami familiari tradizionali. Le storie raccolte hanno poi mostrato le due facce della terza età a Ozieri: da un lato la forza vitale dell’invecchiamento attivo, dall’altro il rischio concreto di un “esilio relazionale”. Questa esclusione viene amplificata dalla stessa morfologia urbana di Ozieri, dove le tipiche case verticali “a pipiri”, piene di scale, rischiano di trasformarsi in prigioni dorate che espellono i residenti più fragili verso periferie più comode ma meno socializzanti. L’opera è ricca di spunti di riflessione perché combina l’analisi puntuale di dati alle narrazioni biografiche di 115 anziani over 65 di Ozieri che hanno aperto le porte di casa e del cuore, integrate dalla ricerca con focus group mirati: una vera e propria ricerca-azione capace di unire la sociologia dei dati all’antropologia delle storie umane.

Sul filo delle emozioni si è poi dato spazio ai volti e alle voci dei protagonisti, con le toccanti testimonianze di Barbara e Giovanna, “Angeli della cura” che hanno partecipato attivamente alle attività di Legami d’Argento.

La tavola rotonda, moderata dalla giornalista Stefania Pusceddu, ha poi tracciato la rotta per il domani. Al dibattito hanno preso parte ospiti autorevoli, come il Vescovo della Diocesi di Ozieri Mons. Corrado Melis, il Sindaco di Ozieri, Marco Peralta, e l’assistente sociale del Comune e componente del PLUS, Elvira Sanna, Pinuccio Becca, Presidente Onorario del Circolo Pensionati Ozieresi – Centro “Cav. Tonino Becca”, Claudio Farina, giovane portavoce della Società Beata Vergine del Rimedio e Raffaele Callia.

Partendo dalla fotografia nitida scattata dall’indagine e dagli spunti offerti dalle testimonianze, si è parlato dei prossimi passi per contrastare l’isolamento sociale, favorire l’invecchiamento attivo e promuovere un fruttuoso dialogo intergenerazionale. Tutti i relatori hanno concordato sulla necessità di rafforzare alleanze, proseguendo lungo un cammino già avviato che a Ozieri mette al centro l’ascolto e la relazione. L’obiettivo è quello di tessere reti di solidarietà solide e ricucire il tessuto sociale del vicinato per prendersi cura degli anziani, accogliendo non solo i loro bisogni materiali, ma anche i loro desideri, grazie alla vicinanza delle nuove generazioni. La serata ha dimostrato che la ricerca non è un punto di arrivo, ma una rampa di lancio: un dibattito aperto e ricco di stimoli per scrivere, insieme, il futuro della comunità di Ozieri.

Il direttore, don Antonio, sulla base del proficuo scambio di vedute emerso durante la Tavola Rotonda e dei contributi offerti nel corso degli interventi, richiamando anche le osservazioni formulate dal vescovo Corrado, auspica, come da più parti sollecitato, la costituzione di un tavolo di lavoro che riunisca le istituzioni, la Caritas e gli Enti del Terzo settore, al fine di promuovere un più efficace coordinamento delle iniziative cittadine rivolte agli anziani.

L’obiettivo è rafforzare l’attenzione e la sensibilità nei confronti della cura delle persone anziane, raggiungendo con maggiore efficacia quanti vivono situazioni di solitudine, fragilità e marginalità sociale.

Un grazie che nasce dalla comunione

Il progetto Legami d’Argento è il frutto di una rete di persone, istituzioni e realtà che hanno scelto di condividere tempo, competenze e passione per il bene della comunità. Per questo desideriamo esprimere la nostra più sincera gratitudine a tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito alla realizzazione delle iniziative del Progetto e alla riuscita della Tavola Rotonda del 26 giugno.

Il nostro ringraziamento va innanzitutto alle istituzioni civili del territorio: al Sindaco di Ozieri, Avv. Marco Peralta, ai Consiglieri comunali, all’Assessore ai Servizi Sociali, dott.ssa Margherita Molinu, alla Responsabile dell’Ufficio Politiche per l’area anziani, disabili e tutela della salute mentale, dott.ssa Alessandra Zoroddu e ai suoi collaboratori, e all’Istituzione San Michele, nella persona del Direttore, dott. Giovanni Frau.

Un sentimento di riconoscenza è rivolto al nostro Vescovo, Mons. Corrado Melis, ai parroci della città, ai Consigli pastorali parrocchiali, ai referenti delle Caritas parrocchiali della diocesi e ai Ministri straordinari della Comunione, che con la loro presenza e il loro servizio testimoniano quotidianamente la vicinanza della Chiesa alle persone più fragili. Grazie ai collaboratori della Caritas diocesana, alla Delegazione Caritas Sardegna, al Responsabile del Servizio Studi e Ricerche, dott. Raffaele Callia, alla Responsabile della Comunicazione, dott.ssa Stefania Pusceddu, e in modo particolare al Delegato don Marco Statzu, per il prezioso accompagnamento e il costante sostegno.

Un sentito grazie va inoltre alle associazioni del Terzo Settore, con una particolare menzione al Circolo Pensionati “Tonino Becca”, rappresentato dal Presidente Gianni Saba, alla Croce Ottagona Odv, ai professionisti del territorio, ai medici e ai farmacisti che hanno collaborato al progetto, al dott. Franco Muscas, a Teresa Baralla, alla prof.ssa Maria Pina Zappu e agli studenti dell’Istituto “Antonio Segni” di Ozieri, così come alla Cooperativa Giovani ’78, Francesco e Teresa e tutti i suoi operatori, che hanno condiviso entusiasmo e professionalità.

Un grazie speciale ai partecipanti al Focus Group – dott.ssa Paola Zoroddu, dott.ssa Daniela Terrosu, dott. Bachisio Carraca, dott. Paolo Fele, dott.ssa Elvira Sanna, Sig. Pinuccio Becca e don Francesco Ledda – al Responsabile della Pastorale Giovanile diocesana, don Stefano Nieddu, e a tutti coloro che hanno preso parte alla Tavola Rotonda del 26 giugno, offrendo il proprio contributo con interesse e partecipazione – il Vescovo, il Sindaco, l’Assistente sociale del Comune di Ozieri, Area anziani, area non autosufficienti e salute mentale e componente del PLUS per la programmazione dei servizi, dott.ssa Elvira Sanna, il Presidente onorario del Circolo Pensionati Ozieresi – Centro di aggregazione sociale “Cav. Tonino Becca”, Sig. Pinuccio Becca, il Portavoce della Società Beata Vergine del Rimedio, dott. Claudio Farina e il Responsabile del Servizio Studi e Ricerche della Delegazione Regionale Caritas Sardegna, dott. Raffaele Callia.

Infine, il pensiero più affettuoso è rivolto ai volontari della Caritas diocesana, della Caritas interparrocchiale di Ozieri e delle Caritas parrocchiali della diocesi, alle Sentinelle della Rete di Solidarietà e dello Sportello d’Argento, che ogni giorno trasformano la vicinanza in gesti concreti di attenzione e di speranza, e ai 115 cittadini e cittadine over 65 che hanno accolto con fiducia l’indagine conoscitiva, aprendo le porte delle loro case e condividendo esperienze, ricordi e riflessioni preziose.

A tutti, nessuno escluso, giunga il nostro grazie più sincero. Se il progetto ha prodotto frutti significativi è perché è stato costruito insieme, nella convinzione che la cura delle relazioni sia il primo passo per costruire una comunità più attenta, più solidale e più umana.

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