Insieme per le donne e i minori

La Chiesa d’Ogliastra è sempre in prima linea per difendere la dignità delle persone e supportarle nelle situazioni difficili.  L’ultimo atto formale e concreto, sulla scia dell’impegno costante della Caritas, garantito in particolare dai volontari dei Centri d’ascolto, è la firma di un protocollo d’intesa che vede coinvolti diversi soggetti, ognuno nel compito che gli è proprio, nella lotta alla violenza sulle donne e i minori e sulla prevenzione.

Al protocollo d’intesa, firmato per la promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della violenza di genere, su iniziativa della Procura della Repubblica,  hanno aderito la Procura della Repubblica con il Procuratore Biagio Mazzeo,  il  Centro Antiviolenza “Mai Più Violate” di Tortolì con la Presidente dott.ssa Anna Lisa Lai, la Caritas della Diocesi di Lanusei con il Vescovo, Mons. Antonello Mura, la Questura di Nuoro con il Vicario del Questore, dott.ssa Giuseppina Stellino, l’Arma dei Carabinieri Comando Provinciale Nuoro con il Mag. Marco Keten e l’Unione dei Comuni del Nord Ogliastra con il Presidente, dott. Salvatore Corrias.

Esprime soddisfazione Anna Lisa Lai, presidente del Centro Antiviolenza, per la quale < il Protocollo d’Intesa rappresenta uno strumento operativo, di collaborazione e raccordo, tra i soggetti firmatari, i quali, nell’ambito delle rispettive competenze, si adoperano affinché alle donne vittime di violenza e ai/alle figli/e minori possa essere garantito il diritto all’integrità psico-fisica.  Crediamo che questo documento sia un mezzo efficace e preferenziale per rispondere a questo bisogno. Offrire alla donna la percezione di un apporto sinergico e integrato di diverse professionalità e sensibilità infonde in lei un senso di fiducia e sicurezza>. <La Procura della Repubblica – afferma il Procuratore –  ha assicurato una speciale attenzione ai reati di genere, impegnandosi a prevedere una corsia preferenziale per detti reati e ad assicurare che i relativi procedimenti saranno seguiti in modo continuativo, con particolare attenzione alla tutela delle vittime.>

Un patto di responsabilità quindi, che chiama all’impegno, all’attenzione e alla costanza attori istituzionali e non solo, per dare supporto alle donne e ai minori.  Mons. Mura sottolinea come questi momenti rafforzino la rete di sensibilità, che al di là del ruolo istituzionale proprio, convergono verso obiettivi comuni.

<Serve essere aperti ai bisogni degli altri, operare un ascolto attivo, perché spesso sono bisogni taciuti e coperti per paura, per paura del giudizio,  per paura di rovesciare situazioni che hanno solo una parvenza di normalità e benessere.> I centri d’ascolto della Caritas, operano garantendo accoglienza, vicinanza e ascolto anche alle donne e ai minori vittime di violenza e abusi, spesso consumati nei luoghi preposti alla sicurezza, all’amore, al rispetto. Ma da soli non si può far tutto e la firma di accordi come questi segna il passo per la collaborazione e la sinergia fra tutte le parti, avendo come unico obiettivo la persona, la sua fragilità insieme al desiderio di uscire da una situazione di dolore e marginalità.

Augusta Cabras

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