Rapporto 2006 su povertà ed esclusione sociale in Sardegna

Osservazione dei percorsi di povertà nei Centri di ascolto delle Caritas della Sardegna

Copertina Rapporto 2006

Questa pubblicazione contiene gli esiti del primo Rapporto regionale della Caritas, riguardante i fenomeni di disagio ed esclusione sociale, rilevati in Sardegna attraverso l’ascolto, l’osservazione e il discernimento delle storie dei “principali protagonisti”: i poveri, gli “ultimi della fila”, coloro che stanno al margine della società. I risultati di questo rapporto, che dal punto di vista metodologico si colloca nell’ambito della teoria multidimensionale della povertà, pongono in luce come anche in Sardegna ci siano “vecchie povertà” e “nuovi poveri”: a trovarsi in condizioni di disagio non sono solo i senza dimora o più in generale coloro cui siamo abituati ad associare le immagini proposte dai mass media; ci sono anche quanti vivono situazioni di fragilità all’interno del proprio nucleo familiare, i disoccupati e i lavoratori precari (fra cui molti giovani), i “poveri dell’euro” e gli immigrati, ma anche le persone che cercano “rifugio” nell’alcol e nella droga, quelli che non riescono a trovar casa e chi vive il disagio mentale, gli anziani che non possono spendere e le famiglie che spendono troppo e male. Oltre ad includere una descrizione analitica della “rete” dei Centri di Ascolto coinvolti nella ricerca, il Rapporto propone un punto di vista del disagio attraverso le due lenti dell’indagine quantitativa e qualitativa: con la prima si propone un’analisi statistica dei dati registrati nei Centri di Ascolto delle Caritas della Sardegna; con la seconda, invece, si focalizza l’attenzione sulle storie di vita delle persone in stato di disagio, arricchendo la riflessione con le percezioni degli operatori delle Caritas e con quelle proposte da una rete articolata di “testimoni privilegiati”.

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