Aspettando il nuovo rapporto delle Caritas diocesane rileggiamo insieme le storie raccolte nel 2024
Maria (nome di fantasia), madre di un bimbo di circa un anno, ha accettato di raccontare la sua storia in un’intervista che mette in luce le difficoltà quotidiane affrontate dalle famiglie in situazioni di disagio e l’importanza del supporto offerto dalla Caritas. La sua esperienza è un esempio significativo di come la resilienza e l’aiuto comunitario possano fare la differenza nella vita di chi si trova in condizioni difficili.
Maria, 33 anni, ha iniziato recentemente a lavorare presso una ditta locale, con un contratto part time di 20 ore settimanali. Nonostante le sfide iniziali, è grata per questa opportunità di lavoro che le permette di sostenere la sua famiglia. «Sono stata fortunata» racconta, evidenziando come il direttore del SERD (Servizio per le Dipendenze) abbia deciso di darle questa possibilità nonostante la posizione fosse inizialmente destinata a un uomo. «Lavoro tre volte alla settimana, con orari variabili – spiega -, spero che mi tengano». Le sue giornate sono piene, divise tra il lavoro e il tempo dedicato al figlio. Il suo ex compagno, Marco (nome di fantasia), ora vive con loro, nel tentativo di offrire una figura paterna stabile per il piccolo. Tuttavia, la convivenza non è priva di tensioni. «È difficile avere Marco sotto lo stesso tetto – ammette Maria – . Io cerco di fare tutto nel miglior modo possibile, ma le nostre visioni di vita sono diverse». In un primo momento la Caritas diocesana di Alghero Bosa ha aiutato Maria con il pagamento delle utenze e dell’affitto. Col tempo, grazie al suo lavoro e alla ricerca di una nuova sistemazione, Maria ha iniziato ad affrontare queste spese da sola. Anche grazie al supporto della Caritas, che l’aiuta agevolandola in altre spese quotidiane, Maria è riuscita a mantenere la stabilità economica. Questo evidenzia l’importanza dell’aiuto abitativo ed
economico per le famiglie vulnerabili. Benché disponga di una macchina, seppur vecchia, e del necessario per il bambino, come il seggiolino e il passeggino donati da familiari e dalla Caritas, le difficoltà economiche sono sempre presenti. Il lavoro offre un po’ di sicurezza ma Maria deve ancora fare i conti con la
burocrazia che spesso rallenta l’accesso ai sussidi necessari.
Pur nel rapporto continuo con i servizi sociali, non è sempre facile ottenere l’aiuto necessario. «Mi hanno sospeso un sussidio (l’Adi) senza motivo chiaro» dice,
frustrata dai ritardi burocratici. Tuttavia, la sua determinazione e la sua capacità di adattarsi e rispondere alle difficoltà è evidente; ha pagato anticipatamente due affitti con i risparmi accumulati, garantendo così una tranquillità temporanea. Nonostante i tentativi di ricostruire un rapporto, Maria è consapevole delle difficoltà. «Marco è una brava persona, ma dice tante bugie che rendono la convivenza complicata», confessa. La presenza del figlio rende ancora più complessa la situazione. «La mia felicità è sapere che Angelo sta bene e non posso togliergli la presenza del padre».
Maria continua a cercare un equilibrio tra le necessità immediate e i progetti futuri. Sogna di poter comprare una casa, un obiettivo che ritiene possibile solo con una pianificazione a lungo termine. «Se oggi non inizio a risparmiare, non potrò mai realizzare questo sogno» dice con convinzione.
Un aspetto fondamentale del sostegno a Maria viene dalla sua fede. «La fede in Dio mi ha aiutato tantissimo. Quando sei in certe situazioni, pensi che non esista la luce, ma invece c’è e ne vale la pena». La fede è stata una guida costante, soprattutto nei momenti più bui della sua vita, quando ha affrontato e superato la dipendenza dalla droga. «Ho chiesto a Dio di farmi uscire da quella situazione, e ci sono riuscita».
Maria esprime gratitudine verso la Caritas e tutte le persone che l’hanno aiutata nel suo percorso. «Grazie mille a voi per quello che avete fatto e per l’aiuto che mi avete dato quando avevo bisogno» conclude. La sua storia è una testimonianza concreta dell’importanza del supporto comunitario e della resilienza umana di fronte alle avversità.
In un contesto di difficoltà economiche e sociali, le iniziative de la Caritas diocesana di Alghero Bosa e di altre realtà sono cruciali per offrire speranza e opportunità a chi si trova in situazioni di disagio. La storia di Maria dimostra che, con l’aiuto giusto e una forte determinazione, è possibile costruire un futuro migliore per sé e per i propri figli.
Roberto Fiori

