Il 6 maggio il webinar “50 anni di Caritas in Italia, tra vecchie e nuove povertà”

Giovedì 6 maggio 2021 dalle ore 15 alle 18, si svolgerà su piattaforma Zoom e in diretta streaming sul canale YouTube della Caritas Sardegna il webinar50 anni di Caritas in Italia, tra vecchie e nuove povertà”, organizzato dalla Delegazione regionale Caritas Sardegna, in collaborazione con Caritas Italiana, con l’Ordine dei giornalisti della Sardegna e con l’UCSI Sardegna. Continue reading

On line il secondo numero della newsletter delle Caritas diocesane della Sardegna “Tempo di rinascita” dedicato alla Quaresima/Pasqua 2021

“Tempo di rinascita” è il titolo del secondo numero della newsletter delle Caritas diocesane della Sardegna IMPEGNO CARITAS, dedicato alla Quaresima/Pasqua 2021 e realizzato dalle Caritas diocesane sarde.

Questo strumento, promosso dalla Delegazione regionale attraverso il coordinamento comunicazione, ha l’obiettivo non solo di rafforzare l’informazione sulle attività delle Caritas diocesane dell’Isola, ma anche quello di offrire una riflessione pastorale, nell’ottica dell’animazione alla testimonianza della carità: destinatarie privilegiate le Caritas parrocchiali, ma anche tutte le altre realtà impegnate sui temi della solidarietà e del volontariato nei territori diocesani.

In particolare, questo secondo numero è dedicato ad alcune testimonianze, storie di fragilità e risalita, suggerite proprio dal tempo liturgico della Quaresima/Pasqua, tempo di ascolto, speranza e rinascita, correlate ai servizi e alle progettualità portate avanti dalle Caritas diocesane nei singoli territori, nel difficile contesto della pandemia.

«A noi cristiani – scrive nella sua introduzione il Vescovo delegato della Conferenza episcopale sarda per il servizio della carità mons. Giovanni Paolo Zedda – è data la grazia di guardare ogni avvenimento della vita attraverso la lente del mistero pasquale, che culmina nell’annuncio che Cristo “è risorto il terzo giorno” (1Cor 15,4). […] Soprattutto nel celebrare il Triduo pasquale, ma anche ogni giorno della nostra vita, siamo chiamati ad accogliere il mistero della morte e il silenzio del sepolcro, senza mai chiuderci alla speranza della risurrezione. Ci è chiesto di fare questa esperienza non solo attraverso l’ascolto della Parola e nella celebrazione dei Sacramenti, ma anche nell’incontro con la sofferenza dei fratelli, vicini e lontani, intorno a noi».

Ancora, nelle parole del Vescovo il riferimento alle sofferenze causate dalla pandemia, all’impegno della Chiesa e, in essa, alla fatica amorevole delle Caritas in ogni parrocchia, che «diventano […] un’occasione preziosa per vivere in profondità il mistero pasquale nella nostra vita, non solo come memoria storica della morte e risurrezione di Gesù, ma come esperienza della sua presenza di Crocifisso Risorto oggi in mezzo a noi.  Se sapremo vivere, leggere ed elaborare con vera carità l’esperienza di sofferenza nostra e dei nostri fratelli ascoltando lo Spirito e partecipando al mistero della Pasqua del Signore, allora – continua mons. Zedda – anche questa pandemia ci avrà insegnato qualcosa di importante. Potremo così camminare come comunità ecclesiale sui passi dell’uomo del nostro tempo, animati da tenerezza e comprensione e da una speranza che non delude».

 

La pubblicazione è disponibile cliccando qui, dove potrà essere anche “scaricata” in versione pdf.

(A cura di Maria Chiara Cugusi – servizio comunicazione Caritas Sardegna)

 

Una nuova narrazione del fenomeno delle migrazioni al centro del seminario on line organizzato da Caritas e Migrantes Sardegna

Una nuova narrazione del fenomeno delle migrazioni al centro del seminario interpastorale online svoltosi questo pomeriggio e organizzato dalla Delegazione regionale Caritas Sardegna e da Migrantes regionale in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti della Sardegna e con l’UCSI Sardegna. Continue reading

Verso il 50° di Caritas Italiana: il direttore don Francesco Soddu racconta l’impegno durante la pandemia e i prossimi interventi

Continua il cammino di riflessione portato avanti da Caritas Italiana in vista del suo 50° anniversario (2 luglio 2021): un percorso segnato dalla pandemia, caratterizzato da nuove criticità e sfide da affrontare come spiega lo stesso direttore don Francesco Soddu, che stamattina ha partecipato all’incontro on line con la Delegazione regionale Caritas Sardegna. Continue reading

L’8 febbraio il seminario on line “Conoscere per comprendere”. Presentazione XXIX Rapporto immigrazione Caritas e Migrantes 2020

 

Lunedì 8 febbraio 2021, dalle ore 15 alle 18, si svolgerà il seminario interpastorale online  Conoscere per comprendere. Presentazione XXIX Rapporto immigrazione Caritas e Migrantes 2020, organizzato dalla Delegazione regionale Caritas Sardegna e da Migrantes regionale in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti della Sardegna e con l’Ucsi Sardegna. Continue reading

Oltre 700 partecipanti all’evento on line sulla 34ma Marcia della pace “La cultura della cura come percorso di pace”

Una “Marcia” atipica svoltasi ieri pomeriggio online ma non meno incisiva, con oltre 700 partecipanti collegati da tutta la Sardegna e da altre regioni italiane, per riflettere sul ruolo della Chiesa, attraverso la Caritas, e di tutto il mondo del volontariato nel costruire quella “cultura della cura come percorso di pace”, al centro del messaggio di Papa Francesco in occasione della 54ma Giornata mondiale della Pace (1 gennaio 2021).
Tanti gli spunti emersi, a partire dal messaggio dell’arcivescovo di Oristano e amministratore apostolico di Ales-Terralba mons. Roberto Carboni – che non ha potuto partecipare al webinar perché impegnato nella celebrazione dei funerali di un sacerdote venuto a mancare a causa del Covid – letto dal vicario generale della Diocesi di Ales-Terralba don Piero Angelo Zedda: l’invito è a «far “camminare i cuori e la volontà” per far mettere radici a un’idea di pace che nasce dalla “cultura della cura” e che deve trovare in ciascuno di noi un seminatore attento, un annunciatore di questa parola, che trova le sue prime motivazioni nel Vangelo e nell’insegnamento di Gesù».


L’importanza del ruolo della Chiesa diocesana, attraverso la Caritas, è stata richiamata dal sindaco di San Gavino Monreale Carlo Tomasi. Oltre a essa, fin dall’inizio della pandemia, l’intero «mondo del volontariato è stato in prima linea accanto a chi è stato colpito dalle “tante pandemie” – ha ricordato Giampiero Farru, presidente CSV Sardegna Solidale – : quella di chi è stato contagiato dal virus, di chi ha perso il lavoro, di chi si è trovato in una situazione di solitudine e povertà». Ancora, il ricordo dei volontari venuti a mancare per la pandemia e il ringraziamento verso quelli impegnati a Bitti – dove lo scorso 5 dicembre si è celebrata la giornata internazionale del volontariato – all’indomani dell’alluvione. L’importanza del volontariato e della gratuità verso il prossimo è stato richiamato da Mattia Pericu (presidente Centro italiano femminile Sardegna), da Luisanna Usai (presidente dell’associazione Domus Oristano), da Nanda Sedda (CSV Sardegna Solidale); e anche dagli intermezzi musicali affidati a Davide Moreno e Nicola Frongia.
Testimone della 34ema Marcia, mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari, che ha ricordato come la pandemia abbia fatto emergere delle domande sul destino dell’uomo, le fragilità, e abbia offerto «un’occasione per comprendere la correlazione tra scelte individuali e bene comune». La cultura della cura «potrà affermare un percorso di pace solo se riesce a debellare la cultura dello scarto»: ecco allora che la pandemia diventa «un’occasione straordinaria di cambiamento». Ancora, l’etica della cura è legata al non poter fare a meno di osservare, conoscere il bisogno degli altri; solo così si scopre la propria unicità e ci si prende cura anche di se stessi: ciò implica «costruire la nostra società sul principio della solidarietà».
Quest’ultimo concetto ben si connette con quello della corresponsabilità, richiamato da don Marco Statzu, direttore della Caritas di Ales-Terralba: «La nostra azione deve tendere alla responsabilizzazione: all’interno della Chiesa dobbiamo essere non solo coloro che si prendono cura, ma coloro che promuovono il prendersi cura di se stessi e degli altri». E anche al di fuori dell’ambito ecclesiale «dobbiamo essere sentinelle di questa cultura della cura: ciò hanno cercato di fare le centinaia di operatori Caritas in questo anno, e questo vogliamo continuare a fare, in sinergia con tutti coloro che si occupano della cosa pubblica».
Tra gli interventi, quello del delegato regionale Caritas Raffaele Callia, che, richiamando il Papa, ha sottolineato che la pandemia «si ripercuote nella vita di tutti i giorni e interessa tutti allo stesso modo: da essa deve scaturire il dovere della solidarietà evangelica, civile e sociale. Qui «si inserisce lo stile di osservazione della Caritas regionale, con una serie di attenzioni e interventi che ci permettono di stare al passo con i tempi: la stessa definizione della Chiesa come “ospedale da campo” da parte di Papa Francesco ci indica quell’impegno di solidarietà nel senso più alto del termine, capace di prevenire e non solo di curare, di coniugare carità e giustizia».
Il binomio pace e giustizia è stato ripreso anche da don Angelo Pittau, presidente del Comitato promotore della Marcia della pace, con lo sguardo globale alle diseguaglianze, allo sfruttamento della terra, ai conflitti nel mondo – richiamati anche dal Papa lo scorso 25 dicembre -, alle migrazioni forzate: «Mentre il nostro cuore si è indurito lasciando che il “Mare nostrum” inghiottisse tanti che per sfuggire alla guerra e alla fame si sono abbandonati alla fuga in barche diventate bare, l’Africa è diventata un continente di disuguaglianze, miseria e lotte fratricide che non risparmiano nessuno: conflitti provocati dall’imperialismo mondiale che la sfrutta, rendendola prigioniera delle banche internazionali, spegnendo la speranza dei suoi giovani. Noi amiamo l’Africa. Abbiamo imparato ad amarla in Ciad, in Tanzania, in Camerun, nel Mali, amiamo ogni terra dell’Africa, ogni popolo. Per questo gridiamo “Pace all’Africa” ».

A cura di Maria Chiara Cugusi e Stefania Pusceddu

Il 28 dicembre l’evento on line sulla 34ma Marcia della Pace “LA CULTURA DELLA CURA COME PERCORSO DI PACE. La Chiesa, la Caritas, il volontariato. Ospedali da campo in tempo di Covid”

In seguito alle ultime disposizioni anti-covid, la 34ma Marcia della pace dal titolo LA CULTURA DELLA CURA COME PERCORSO DI PACE. La Chiesa, la Caritas, il volontariato “ospedali da campo” in tempo di Covid si svolgerà ON LINE (e non in presenza a San Gavino Monreale come precedentemente previsto e comunicato). Essa è promossa dalla Diocesi di Ales-Terralba, attraverso la Caritas diocesana, e organizzata in collaborazione con la Delegazione regionale Caritas Sardegna, il CSV Sardegna Solidale e il Comune di San Gavino Monreale.

Per partecipare al webinar (evento on line) occorre iscriversi al seguente link:

https://register.gotowebinar.com/register/8482677644522566667

La procedura per iscriversi è molto semplice: al momento dell’iscrizione, ciascun iscritto riceverà tutte le informazioni necessarie per partecipare all’iniziativa (massimo 3000 partecipanti).

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IMPEGNO CARITAS: la nuova newsletter delle Caritas diocesane della Sardegna. Il primo numero “La famiglia luce di speranza” dedicato all’Avvento/Natale 2020

“La famiglia luce di speranza” al centro del primo numero della newsletter delle Caritas diocesane della Sardegna intitolata IMPEGNO CARITAS, dedicata all’Avvento/Natale 2020 e realizzata dalle Caritas diocesane sarde.

Questo nuovo strumento, realizzato attraverso il coordinamento regionale comunicazione – in continuità con il foglio informativo web per le Caritas parrocchiali pubblicato dalla stessa Caritas regionale lo scorso maggio e incentrato sull’impegno delle Caritas durante la pandemia  – ha l’obiettivo non solo di rafforzare l’informazione sulle attività delle Caritas diocesane sarde, ma anche quello di offrire una riflessione pastorale, nell’ottica dell’animazione alla testimonianza della carità: destinatarie privilegiate le Caritas parrocchiali, ma anche tutte quelle altre realtà impegnate sui temi della solidarietà e del volontariato nei territori diocesani. Uno strumento che la stessa Caritas regionale ha voluto lanciare proprio in occasione di uno dei momenti più significativi dell’anno liturgico, quello dell’Avvento/Natale, partendo proprio dall’immagine della Sacra famiglia che richiama i temi dell’accoglienza, del servizio e della promozione umana, in modo ancora più significativo nell’attuale contesto di pandemia.

«Siamo ancora immersi nella prova di un’emergenza che non sta risparmiando nessuno – scrive il Vescovo delegato della Conferenza episcopale sarda per il servizio della carità mons. Giovanni Paolo Zedda nella sua introduzione-.  In tanti di noi e dei nostri fratelli il cuore è stretto dalla paura, le relazioni sembrano sospese, così come molte attività. È una situazione inedita, ma non dobbiamo chiuderci alle sorprese di Dio: noi crediamo che Lui continua a guidare la storia, in modo misterioso ma provvidenziale, come sempre. (…)». L’immagine richiamata dal vescovo è quella della Famiglia di Nazaret, sulle orme della quale «anche noi siamo chiamati ad aprirci a Dio e ad ogni uomo e donna, ad ogni famiglia e comunità. Possiamo farlo, personalmente e come Caritas parrocchiale, nella sua missione di animare con l’amore di Dio tutta la comunità cristiana».  La celebrazione dell’Avvento, come conclude il vescovo,  «ci spinge a pregare affermando che il nostro tempo è quello nel quale “osiamo sperare vigilanti nell’attesa”, come si esprime un Prefazio nella celebrazione eucaristica. Vogliamo davvero “osare sperare” e guardare al futuro con fiducia, nella consapevolezza che la nostra vita già appartiene a Dio. Anche nella situazione di desolazione e sconforto che oggi coglie tanta parte della nostra società, il Natale di Cristo ci apre alla speranza non solo di poter ricevere un supplemento di vita ma una nuova Vita. (…)».

La pubblicazione è disponibile cliccando qui, dove potrà essere anche “scaricata” in versione pdf.

(A cura di Maria Chiara Cugusi, servizio comunicazione Caritas Sardegna)

La solidarietà delle Caritas sarde alla Diocesi di Nuoro colpita dall’alluvione

La Delegazione regionale Caritas della Sardegna, fin dalle prime ore successive ai terribili danni causati dall’alluvione del 28 novembre a Bitti, ha espresso la vicinanza fraterna alle famiglie colpite dalla perdita improvvisa dei propri cari e alla comunità bittese tutta. Da quel momento è in contatto con la Caritas diocesana di Nuoro e con Caritas Italiana, per registrare eventuali necessità non ancora intercettate riguardo a fragilità delle famiglie bittesi colpite dall’alluvione. Continue reading