La Caritas di Alghero-Bosa organizza il convegno “Educati dal Vangelo, animando la testimonianza della Carità nell’anno della Fede”

Domenica 14 ottobre 2012, presso i locali del Seminario di Bosa, la Caritas diocesana di Alghero-Bosa organizza il Convegno dal titolo Educati dal Vangelo, animando la testimonianza della Carità nell’anno della Fede.

Seminario Caritas di Alghero_14.10.2012


PROGRAMMA

9.00 – Accoglienza ed iscrizioni
09.30 – Preghiera e riflessione biblica guidata dal Vescovo P. Mauro M. Morfino
10.00 – “Essere Caritas” – Relazione del Dott. Raffaele Callia
10.45 – Pausa
11.00 – “Fare Caritas” – Descrizione progetti Caritas diocesana: Accoglienza (L’accoglienza dei detenuti ad ALghero); Prossimità (Il Punto d’incontro di Macomer); Ascolto ed Osservazione (Centri di ascolto Macomer e Alghero); Testimonianza della carità in parrocchia (Caritas parrocchiale Bosa).
11.50 – Preparazione Santa Messa
12.00 – Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo.
Pranzo
15.30 – Lavori di gruppo
16.30 – Pausa
16.45 – Restituzione in plenaria dei lavori di gruppo (Referenti)
17.45 – Conclusioni e prospettive a cura del Direttore della Caritas Diocesana don Giuseppe Curcu.
18.00 – Preghiera finale

Adesioni entro il 5 Ottobre 2012.

Per informazioni:
Segreteria Caritas diocesana
Tel. 079.988068 (lun-ven ore 08.00-10.00) Lisetta Donadio
Cell. 347.9410125
e-mail – segreteriacaritas@yahoo.com
Direttore Caritas Diocesana
D. Giuseppe Curcu
Cell. 339.8971997
e-mail – giuseppecurcu.car@gmail.com

La Caritas di Sassari partner nel progetto “Facciamo il passo giusto”

La Caritas diocesana di Sassari, in collaborazione con l’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile, il progetto Policoro, il Centro servizi per il volontariato “Sardegna Solidale” e la Consulta del volontariato sassarese, promuove il progetto “Facciamo il passo giusto”, un percorso di educazione alla cittadinanza per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado.

Facciamo il passo giusto

I percorsi proposti nel progetto “Facciamo il passo giusto” prevedono lo sviluppo di diverse tematiche, tutte con un legame profondo con la Giustizia e la dignità umana, secondo diverse specificità caratterizzanti gli enti partner: Dipendenze, Educare alle diversità, Salute e ospedalizzazione, Salute mentale, Educazione alla Pace, Immigrazione, Povertà, Lavoro come scelta consapevole, Diritti Umani.

Clicca qui per scaricare il programma dettagliato della proposta.

 

Per maggior informazioni:


Caritas diocesana di Sassari
Largo Seminario 1
07100 – Sassari (SS)
Telefono: +39 079 2021873
Fax: +39 079 2021874
E-mail: caritasturritana@libero.it
Sito della Caritas diocesana: http://www.caritasturritana.it 

L’impegno della Caritas diocesana di Cagliari per le famiglie Rom

Prosegue l’impegno avviato dalla Caritas diocesana di Cagliari per le famiglie Rom, a seguito dell’ordinanza di sgombero del campo sulla 554 da parte dell’amministrazione comunale cagliaritana.

Don Marco Lai

Il direttore della Caritas diocesana di Cagliari, don Marco Lai

 

Questo il testo del comunicato predisposto per l’occasione dalla Caritas diocesana  di Cagliari

Rom: da nomadi a cittadini, un progetto per una reale inclusione sociale

Continua l’impegno della Caritas di Cagliari al fianco delle famiglie rom. Parole d’ordine, autonomia e valorizzazione della persona nell’ambito di un progetto integrato di inclusione sociale, al fianco delle istituzioni, della procura e degli enti locali, dopo la firma dell’ordinanza di sgombero del campo sulla 554 da parte del sindaco Massimo Zedda. Un’area sottoposta a sequestro a causa delle ‘condizioni igieniche incompatibili con la presenza di esseri umani’.

Dei 157 rom, finora 55 hanno trovato alloggio presso la struttura dei padri saveriani, circa 80 vivono in appartamenti sparsi tra i diversi comuni dell’hinterland (San Sperate, Monserrato, Quartu, Decimomannu e Selargius) e una quindicina sono ospiti in altre abitazioni, in attesa di trovare una sistemazione definitiva. Si tratta di famiglie numerose, genitori quasi tutti giovanissimi e 93 minori: “Siamo di fronte alla più grande affermazione del diritto alla vita – sottolinea Don Marco Lai, direttore della Caritas diocesana di Cagliari -, in una società sempre più ripiegata in se stessa e priva di speranza perché ha paura di fare figli”.

Tra gli interventi principali concordati dalla Caritas diocesana e dalle politiche sociali, l’accompagnamento verso una stabilità abitativa, politiche di formazione professionale e inserimento lavorativo, una mediazione costante, l’accesso ai servizi territoriali, in primis l’assistenza sanitaria; inoltre, il coinvolgimento delle famiglie nell’inserimento scolastico dei bambini, il supporto psicologico e l’educazione alla cittadinanza. Un percorso per la prima volta finalizzato a una reale autonomia dei rom, in grado di superare l’assistenzialismo messo in atto dai comuni negli anni passati e di promuovere la persona.

Un progetto che “offre ai cristiani l’opportunità di una nuova testimonianza evangelica, accanto agli ‘ultimi’, prime vittime di stereotipi e luoghi comuni”, sottolinea ancora Don Marco Lai. “Persone che si erano abituate a vivere da ‘invisibili’ in una sorta di ‘non luogo’, a cui stiamo cercando di restituire pian piano una dignità”.

Fondamentale il coinvolgimento delle comunità parrocchiali, da quella di San Sperate a quella di San Luca, a Quartu, che vede parroci e sacerdoti impegnati a supportare i cristiani nella conoscenza delle famiglie rom, attraverso incontri e momenti di confronto “che diventano un’opportunità di fare una grande catechesi”. “E’ necessario – osserva Don Marco Lai – riuscire a mettere da parte odio e diffidenza che rischiano di degenerare in xenofobia e avere il coraggio di riaffermare il diritto alla cittadinanza, come indicato dalle direttive della comunità europea sull’etnia rom, recepite anche dal nostro Paese. Ancora di più, visto che ci troviamo di fronte a famiglie che vivono sul nostro territorio da anni e che devono essere considerate italiane a tutti gli effetti”.

Impegno ancora più significativo, in un momento di crisi economica e sociale in cui “il valore dell’accoglienza può venire meno anche in un popolo ospitale come quello sardo, scatenando una sorta di guerra tra i poveri”. Un ringraziamento particolare, aggiunge Don Marco Lai, a “tutti coloro che hanno messo a disposizione le proprie abitazioni per queste famiglie, superando con coraggio i pregiudizi”.

 

Clicca qui per ascoltare l’intervista a don Marco Lai per il programma radiofonico “Fatti prossimi”

Clicca qui per consultare la rassegna stampa sul tema, selezionata dalla Caritas diocesana di Cagliari

Clicca qui per leggere l’articolo “Caritas, i rom prime vittime di strumentalizzazioni e pregiudizi”

Clicca qui per leggere l’articolo “Dalle famiglie rom la più grande affermazione del diritto alla vita”

Dall’11 al 17 agosto 2012 la Caritas Turritana rinnova il proprio impegno di presenza in Romania

La Caritas diocesana di Sassari ha accolto per il terzo anno consecutivo la richiesta di collaborazione delle Suore Francescane del Santissimo Sacramento che a Braila, in Romania, gestiscono la “Casa del Sorriso di Mariele”, una struttura di accoglienza per bambini costretti dalla povertà a vivere negli orfanotrofi di Stato o addirittura per strada.

 

Caritas turritana in Romania

Si tratta di un’esperienza missionaria che offre ai giovani della diocesi turritana la possibilità di immergersi concretamente nella dimensione comunitaria là dove vivono i ragazzi, realizzando percorsi di educazione al servizio e alla mondialità, attraverso esperienze di vita concordate con le stesse Suore Francescane.

Per maggiori informazioni: tel. +39 079 2021870/3

Prende il via il progetto di accoglienza dei bambini di Fukushima promosso in collaborazione con la Caritas diocesana di Oristano

Dal 27 luglio fino alla fine di agosto 15 bambini provenienti da Fukushima, città giapponese situata nell’isola di Honshū e  duramente colpita dal terremoto e maremoto del marzo del 2011 (a causa dei quali è stata compromessa la locale centrale nucleare), saranno ospitati nella zona di Zuradili, presso Marrubiu (Oristano).

 

bambini giapponesi

Lo scopo del progetto, denominato Rigenerare e fortificare il corpo e la mente dei bambini provenienti da  Fukushima in Italia e promosso dall’associazione di promozione sociale “Orto dei Sogni”, in collaborazione con la Caritas diocesana di Oristano, è quello di aiutare i bambini colpiti dall’incidente nucleare del marzo 2011.

Come si legge nel sommario del progetto, alcuni giapponesi «che vivono in Italia e italiani che amano il Giappone si sono fatti promotori dell’iniziativa [riguardante] l’ospitalità di bambini dell’area di Fukushima per far loro vivere una vacanza che li aiuti a superare i traumi psicologici e migliorare eventuali critiche situazioni di salute». L’associazione “Orto dei Sogni” (Childrens’ education to Nature, Food and Global Growth) ha previsto di ospitare i bambini nel periodo estivo «in un’oasi di pace e di tranquillità nel cuore della Sardegna. I bambini, di età compresa fra i sei e i dodici anni, potranno vivere l’esperienza del contatto con la natura in una zona incontaminata».

«Il disastro originato dall’incidente nucleare a seguito dell’evento naturale [si legge ancora nel documento] ha posto molti interrogativi non solo ai giapponesi ma a tutto il genere umano e ha stimolato in tutti noi domande sui valori della vita. Pensiamo fermamente che l’esperienza che l’Associazione farà vivere a questi bambini servirà loro ad allargare gli orizzonti culturali ed arricchire il loro futuro. Allo stesso tempo potrà rappresentare una speranza al ritorno nelle loro famiglie ed anche alla comunità di Fukushima […]. Soggiornare in un ambiente sano aiuta l’organismo dei bambini a fortificare il loro sistema immunitario preservandoli da altre malattie quali ad esempio le infezioni. E’ stato provato che dopo un soggiorno in Italia, i bambini di Chernobyl avevano ridotto il loro rischio di malattie collaterali».

Lunedì 30 luglio i bambini verranno visitati nella Clinica pediatrica dell’Azienda ospedaliera universitaria di Cagliari, che si occupa di Medicina Nucleare. Il coordinamento delle visite mediche è a cura del professor Mario Piga e della professoressa Anna Maria Nurchi.

 

Clicca qui per maggiori informazioni sul progetto e sull’associazione “Orto dei sogni”.

“Il Circo dei Sogni” – Il mondo che vorrei: dal 25 al 28 luglio 2012, un’iniziativa promossa dalla Caritas diocesana di Sassari

Dal 25 al 28 luglio 2012 la Caritas turritana, in collaborazione con UCI (Uniti per Crescere Insieme) – Fondazione ONLUS, organizza l’iniziativa denominata
“Il Circo dei Sogni” – Il mondo che vorrei.

Il Circo dei Sogni

Il progetto intende proporre un percorso di crescita umana e spirituale caratterizzato da:

• un itinerario educativo sul tema della mondialità;
• il Vangelo, ascoltato e meditato;
• i laboratori con al centro il personaggio clown;
• il servizio in realtà significative del territorio.

Le iniziative si svolgeranno presso la Parrocchia Sacro Cuore di Sassari, situata nel rione Monte Rosello.

 

Nel solco di questa iniziativa è anche sorta una collaborazione tra la Caritas diocesana di Sassari e la Caritas diocesana di Cagliari.
Sabato 28 luglio 2012, presso la Parrocchia S. Eulalia di Cagliari (Via Collegio, 2) dalle ore 11.00 alle 16.30 ci sarà una proposta di animazione speciale per i giovani dai 14 ai 30 anni (per info: caritas.ca@tiscali.it).

Il 6 e il 7 luglio 2012: la Caritas di Ales-Terralba partecipa a un momento di approfondimento sulla salute mentale

Si terrà a Villacidro (presso il palazzo vescovile), venerdì 6 e sabato 7 luglio, un’occasione di approfondimento sul tema della salute mentale.

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Clicca l’immagine per scaricare
il programma dettagliato

L’evento avrà inizio con i saluti della autorità venerdì 6, alle ore 18.00, e si chiuderà alla sera di sabato 7 luglio. Per maggiori informazioni contattare la Caritas diocesana di Ales-Terralba.

Dal 2 al 4 luglio 2012: la Caritas di Oristano presenta un proprio contributo al “Corso di aggiornamento per il clero, laici e docenti di religione”

Si terrà al Mistral 2 (Oristano), dal 2 al 4 luglio 2012, l’annuale convegno di aggiornamento per sacerdoti, laici e docenti di religione. Il tema del corso: “Educare alla vita buona del Vangelo: la morale delle beatitudini”.

EVBV Oristano

Clicca l’immagine per scaricare il programma dettagliato del corso

 

Le relazioni saranno tenute da Mons. Mario Cozzoli, docente di teologia morale presso la Pontificia Università Lateranense. Nel pomeriggio del 3 luglio, dalle 15.30 alle 17.30, è previsto anche un contributo a cura della Caritas diocesana di Oristano sul tema “La Chiesa Arborense e il servizio della carità”.

23 giugno 2012: a Porto Torres un incontro-dibattito con don Antonio Sciortino, direttore di “Famiglia Cristiana”

È previsto per sabato 23 giugno 2012 (ore 20.00), presso la Basilica di San Gavino a Porto Torres (SS), l’incontro-dibattito con don Antonio Sciortino, direttore del settimanale “Famiglia Cristiana”.

lavoro e immigrazione imge

Clicca qui per scaricare la locandina dell’incontro

 

All’iniziativa, promossa dalla diocesi sassarese (in collaborazione con la Parrocchia dei Santi martiri Gavino, Proto e Gianuario, la Missione diocesana di Sassari e la Caritas turritana), intervengono anche Giacomino Rum, Salvatore Corveddu, Marcela Ruiz, Caterina Satta, Giancarlo Pinna. Modera l’incontro il giornalista Gianni Bazzoni.

8-15 luglio 2012: a Villacidro il Campo di lavoro e formazione della diocesi di Ales-Terralba

Scadranno mercoledì 20 giugno 2012 le iscrizioni al Campo di lavoro e formazione promosso dalla diocesi di Ales-Terralba. Il ‘Campo’, dal titolo “Coltiviamo il nostro futuro”, si svolgerà presso il palazzo vescovile di Villacidro dall’8 al 15 luglio 2012.

 Coltiviamo il nostro  futuro_brochure
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Promosso in particolare dall’équipe diocesana del Progetto Policoro, dalla Caritas diocesana e dal Movimento Lavoratori dell’Azione Cattolica diocesana (con la collaborazione della Comunità terapeutica “Betania” di Guspini, l’Associazione “Difendiamo il creato”, il presidio territoriale di Libera “Silvia Ruotolo” e da Confcooperative Sardegna), il ‘Campo’ si rivolge ai giovani dai 18 ai 30 anni.  

Per iscriversi è necessario compilare la scheda di partecipazione (clicca qui per scaricare la scheda) ed inviarla entro il 20 giugno 2012 al seguente indirizzo di posta elettronica: diocesi.ales@progettopolicoro.it. La quota di partecipazione è di 10,00 euro.