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Cronache di Luce: Caritas diocesana di Iglesias. “Casa mia, per piccina che tu sia…”, quando la casa ritrovata diventa la gioia più grande

È online sul sito di Caritas Sardegna il primo numero di Cronache di Luce, un nuovo strumento di animazione a cura del coordinamento regionale di comunicazione di Caritas Sardegna. Il primo numero, dal titolo “Camminiamo insieme verso la Pasqua”. Tra le storie che ti raccontiamo c’è quella che arriva dalla Caritas diocesana di Iglesias. La riportiamo qui.

«Quando Michela (nome di fantasia) seppe che a breve avrebbe dovuto lasciare forzatamente la sua dimora, ha sentito il pavimento mancarle sotto i piedi. La casa in cui vive con sua figlia, il luogo dei ricordi e delle fatiche quotidiane, stava per finire all’asta a causa di un importante debito famigliare. Un peso che non aveva scelto, ma che rischiava di travolgerla».            
            Inizia così il racconto di Luisa Solinas, da sedici anni operatrice volontaria presso il Servizio di sostegno economico della Caritas diocesana di Iglesias. Molteplici sono le storie che Luisa ha ascoltato in questi anni e la vicenda di Michela è tra quelle che le è rimasta più impressa, toccando un bisogno così essenziale e fondamentale come la cura dell’ambiente domestico. «Conoscevamo già Michela perché prestava servizio nelle strutture della Caritas diocesana», prosegue Luisa, «fu il suo parroco che la convinse a rivolgersi al Servizio di sostegno economico».   Michela non cercava solo un aiuto economico. Cercava ascolto, orientamento, qualcuno che le dicesse che non era sola.            
            È così che è iniziato un cammino. Gli operatori hanno accolto la sua storia senza giudizio, hanno analizzato la situazione legale, attivato contatti con professionisti e avviato un percorso di accompagnamento. Non un intervento calato dall’alto, ma un lavoro fatto insieme, passo dopo passo. La Caritas diocesana non si è limitata a “risolvere un problema”, ha coinvolto Michela nelle scelte, spiegando ogni possibilità, restituendole la capacità di decidere. Laddove il debito sembrava solo una condanna, è nato uno spazio di corresponsabilità.   Con il sostegno ricevuto, Michela ha potuto presentare le istanze necessarie, rinegoziare la posizione debitoria e, soprattutto, ritrovare fiducia in sé stessa. La casa non è andata all’asta. Ma ancor più importante, Michela non si è sentita più schiacciata dalla vergogna.
              Questa storia racconta il volto concreto dell’impegno delle Caritas diocesane: camminare insieme ai poveri, non davanti né dietro. Un impegno che non si esaurisce nell’assistenza materiale, ma che mira a rendere ogni persona protagonista del proprio riscatto. Perché la povertà non è solo mancanza di reddito; è isolamento, perdita di voce, smarrimento della propria dignità. Accompagnare significa condividere il peso, ma anche riconoscere le risorse che ogni persona porta con sé.
                Nel dialogo, nella fiducia costruita giorno dopo giorno, si realizza uno scambio che trasforma tutti: chi chiede aiuto e chi lo offre e che ad entrambi ricorda di essere figli amati dallo stesso Padre. «Oggi Michela», conclude il suo racconto Luisa, «guarda la sua casa con occhi diversi. Non è soltanto un tetto salvato, ma il segno di una dignità custodita e rilanciata». Nel sorriso di Michela si riflette la missione di una Chiesa che sceglie di farsi compagna di strada, perché nessuno resti indietro e ogni ferita possa diventare occasione per una liberante rinascita.

Ilaria Perduca

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