A Casa Giovani si è svolta la presentazione del libro Un amore chiamato Alessio di Tatiana Mantinesu, un incontro intenso e partecipato che ha coinvolto pubblici diversi attraverso un racconto profondo e carico di significato.
L’iniziativa si è articolata in due momenti distinti. Il 27 gennaio l’autrice si è rivolta a un pubblico adulto, mentre la mattina del 3 febbraio l’incontro è stato dedicato alle classi quinte delle scuole secondarie di secondo grado, offrendo agli studenti un’importante occasione di ascolto, confronto e riflessione su temi complessi e di grande attualità.
Nel corso degli incontri Tatiana Mantinesu ha dialogato con Daniela Campra, responsabile dei Servizi Sociali del Comune di Aggius. Insieme hanno accompagnato i presenti nel delicato percorso umano e personale dell’autrice, raccontato attraverso i ricordi di Alessio Pirino, figura centrale del libro. Il dialogo, condotto con sensibilità e rispetto, ha restituito il valore della memoria, del legame affettivo e della possibilità di trasformare il dolore in testimonianza e consapevolezza.
Tatiana Mantinesu tiene in modo particolare al confronto con i giovani perché considera il dialogo con le nuove generazioni una parte fondamentale del suo percorso di testimonianza. Incontrare studenti e studentesse significa per l’autrice offrire uno spazio di ascolto autentico, in cui la narrazione diventa strumento di prevenzione, consapevolezza e responsabilità emotiva. Attraverso il racconto della propria esperienza, Mantinesu intende stimolare nei giovani una riflessione profonda sui legami affettivi, sul valore della vita e sull’importanza di riconoscere e condividere il dolore, trasformandolo in occasione di crescita personale e collettiva.
La presentazione si è svolta a Casa Giovani, spazio di incontro e accoglienza realizzato dalla Caritas Diocesana di Tempio-Ampurias grazie ai fondi dell’otto per mille. L’evento rientra nel progetto Intrecci Narrativi, nato per stimolare i giovani all’incontro con gli autori e con tematiche di rilevanza sociale, emotiva ed educativa, utilizzando la narrazione come strumento di crescita personale e collettiva.
Il coinvolgimento sia del pubblico adulto sia degli studenti ha rafforzato il valore dell’iniziativa, trasformando la presentazione del libro in un momento di dialogo intergenerazionale e di riflessione condivisa, in cui la parola scritta diventa occasione di ascolto, relazione e consapevolezza.
Maria Bianco

