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Caritas diocesana di Ales-Terralba, si sono qualificate Oss le beneficiare di15 borse di studio

Vedere la gioia delle 15 corsiste che hanno concluso il percorso formativo a gennaio e sono diventate ufficialmente OSS (Operatrici Socio-Sanitarie) è stata una grande soddisfazione, non soltanto per loro e per le loro famiglie, ma per tutti noi.
Tra l’estate e l’autunno del 2024 abbiamo pubblicato un bando per offrire 15 borse di studio per la partecipazione al corso abilitante presso il CIOFS Sardegna (Centro Italiano Opere Femminili Salesiane Formazione Professionale) a Sanluri: avevamo ricevuto circa 170 richieste, che hanno chiesto una lunga e laboriosa selezione attraverso la quale siamo riusciti a far iniziare e concludere nel migliore dei modi un percorso professionalizzante che darà alle partecipanti la possibilità di spendere questo titolo nel mondo del lavoro, che ormai sempre più richiede figure di questo genere.
Sono tutte persone provenienti dai Comuni della nostra diocesi, con un sogno nel cassetto e tanta voglia di mettersi in gioco: alcune più giovani, altre un po’ meno, ma desiderose di portare a casa un grande risultato.
La Caritas diocesana ha così investito risorse finanziare e umane perché questo sogno diventasse realtà.
Questo ci aiuta a comprendere meglio quale sia l’azione della Caritas: non solo quella di un sostegno immediato ed estemporaneo di fronte a emergenze o situazioni di grave privazione e fragilità, ma anche la promozione umana delle persone e del territorio, perché ognuno possa camminare con le proprie gambe, con un lavoro dignitoso e la consapevolezza di avere tanto da dare non solo in termini professionali, ma anche umani e cristiani.
Il risultato, quindi, va ben al di là del mero raggiungimento di un obiettivo scolastico, del famoso “pezzo di carta”, ma diventa uno stimolo virtuoso a orientarci tutti verso questa direzione: non solo dare il pesce, ma insegnare a pescare.
Attraverso i progetti portati avanti in questi anni dalla Caritas diocesana, soprattutto in ambito socio-educativo (Centro Educativo Diffuso, Nessuno Escluso per bambini con DSA, 10 Storie, Doposcuola) si vuole creare una cultura dell’inclusione e della emancipazione delle persone, perché come ha scritto Papa Leone nel Messaggio per la IX Giornata mondiale dei poveri «Lavoro, istruzione, casa, salute sono le condizioni di una sicurezza che non si affermerà mai con le armi. Mi congratulo per le iniziative già esistenti e per l’impegno che viene profuso ogni giorno a livello internazionale da un gran numero di uomini e donne di buona volontà».
Un lavoro portato avanti dalle operatrici e operatori del Centro d’Ascolto diocesano che quotidianamente ascoltano e fanno discernimento su situazioni che richiedono un accompagnamento personalizzato.
Tutto questo è possibile grazie ai fondi dell’8xmille, al Contributo della Regione Sardegna e alle offerte che i parrocchiani donano in Avvento e in Quaresima nelle proprie parrocchie.
Ogni piccola offerta trova un senso quando si riesce a farla diventare speranza per tutti, specialmente per chi affronta maggiori difficoltà.

Don Marco Statzu
Direttore della Caritas diocesana di Ales-Terralba